“Ehi, Dudu,” dice Dumisani.
“Scommetto che non riesci a lanciare il tuo cappello attraverso quella finestra.”

Dudu guarda verso la finestra aperta.
È così in alto sulla parete dell’aula che non riesce a vedere cosa c’è dall’altra parte.

““OK,” risponde Dudu. “Conto fino a tre.”
Si tolgono i cappelli e si preparano.
“Uno…” dice Dudu lentamente, “due”… “Tre!”

Dudu e Dumisani lanciano i loro cappelli verso la finestra.
Il cappello di Dudu colpisce delicatamente il muro e scivola giù fino alla mensola in basso.
Ma il cappello di Dumisani ci va vicino. Colpisce il davanzale, rimbalza e gira tre volte in aria prima di finire sulla testa del rinoceronte di peluche lì sotto.

Dudu e Dumisani ridono così tanto che Dudu deve tenersi la pancia.
“Ancora!” Dice lei.

Gli amici riprendono i loro cappelli e Dumisani conta: “Uno, due, tre!”
Il cappello di Dumisani vola nell’aria, oltre il davanzale, sbatte contro il telaio e cade dalla finestra.
“SI!” gridaIl cappello di Dudu è di nuovo sulla mensola.

“Fallo di nuovo,” dice Dumisani a Dudu. Dudu prende il cappello, lo stringe forte e guarda verso la finestra.
“Uno, due, tre,” dice Dumisani, e Dudu lancia. Ma il suo cappello rimbalza sul davanzale e scivola ancora giù per il muro.
“Di nuovo,” dice Dumisani.

“No no,” risponde Dudu. “Andiamo fuori sulle altalene.” Prende il suo cappello e se lo mette in testa.
“Ah, per favore, Dudu?” dice Dumisani.
“Dai, ti aiuterò.”

Gli toglie il cappello dalla testa, lo arrotola e glielo mette in mano.
“Punta l’altra mano verso la finestra,” dice. “Ora lancia dalla spalla.” Dudu fa un respiro profondo e lancia.
Il suo cappello si alza in aria, si apre come un uccello in volo, attraversa la finestra e poi sparisce.

“Si!”
Dudu e Dumisani gridano, alzando le braccia in segno di vittoria.


“Maestra!” Dudu grida alla Maestra Lethabo.
“I nostri cappelli sono caduti dalla finestra!”


