Zama ha trascorso tutta la mattina in una pozzanghera con un nuovo amico.

“Divertiamoci un po’, Mud. Cosa vuoi fare?”
“Qualche dispetto,” sorride Mud.

EVVIVA!
YUHUU!

“Oh no, Mud! Hai sporcato le lenzuola pulite della Mamma!”

“Zama! Cosa hai fatto al mio bucato?”
“Non sono io, Mamma. È Mud!” grida Zama.

“Mud! Cosa hai combinato sul pavimento pulito della mamma?”
Ma Mud ignora Zama e fugge in cucina.

“Zama! Che è questo pasticcio?”
“Zama! Che è questo disordine?” “Non sono io, mamma. È Mud!”

Caspita! C’è qualcosa che Mud non ha toccato?

“È Mud, Mamma!” insiste Zama. “Non so come fermarlo!”
“Basta sciocchezze, Zama! Entra nella vasca. Subito!”

Zama sprofonda nelle bolle. Che bello sentirsi di nuovo puliti!
Ma dov’è Mud?

All’improvviso…
SPLASH!

“Zama! La vasca è piena di fango!”
“Lo so, Mamma,” risponde Zama irritato. “E può restare lì!”


