I Piccoli Uomini della Collina

Riassunto


"I Piccoli Uomini della Collina" racconta di creature magiche che ogni notte di luna piena scavano nella collina in cerca d'oro, cantando allegramente al lavoro. Quando la Volpe Birichina e sua moglie li scoprono, la volpe escogita un piano astuto: sedurre i piccoli minatori con una danza irresistibile al chiaro di luna. Lusingati e distratti, i Piccoli Uomini posano i loro sacchi d'oro e chiudono gli occhi, ignari del pericolo che si avvicina sempre di più.

Leggi online

I Piccoli Uomini della Collina, così mi hanno raccontato,
Nelle notti di luna, scavano in cerca dell’oro dorato.
Ma state attenti, Piccoli Uomini della Collina,
La Volpe potrebbe portarlo nella sua tana vicina!

Una notte di luna piena, la Volpe Birichina e la signora Volpe uscirono per vedere cosa avrebbero trovato! Con loro grande gioia, videro che i Piccoli Uomini della Collina stavano scavando alla ricerca dell’oro e cantavano:

“Siamo i Piccoli Uomini della Collina,
scaviamo e scaviamo per l’oro, dalla sera alla mattina!”

“Tic, tic, tic,” facevano le loro piccole pale, “Tin, Tin, Tin,” suonavano le monete nei loro sacchetti.

La Volpe Birichina disse alla signora Volpe: “Aspettami qui finché non ti faccio un fischio.” Poi si mise bene in vista davanti ai Piccoli Uomini della Collina e fece una bellissima danza.

Ballava e cantava:

“Ballare al chiaro di luna è un piacere,
muoversi al ritmo della musica è bello da vedere.”

Il primo Piccolo Uomo della Collina smise di scavare. Il secondo si fermò a guardare. Ben presto, tutti smisero di scavare per vedere  la Volpe Birichina che ballava al chiaro di luna. Poi esclamarono:

“I Piccoli Uomini della Collina si avvicinano in allegria,
Ehi, Volpe, insegnaci a ballare in compagnia!”

La Volpe Birichina rispose senza esitare:

“Mi è stato detto che non potete ballare,
con i sacchi pieni d’oro non potete girare.”

Tutti i Piccoli Uomini della Collina slacciarono i sacchetti dalla vita e li posarono a terra. La Volpe Birichina disse:

“Chiudete gli occhi finché non arrivo a novantatré,
e ognuno di voi diventerà un ballerino come me!”

Così, i Piccoli Uomini della Collina chiusero gli occhi e danzarono il nuovo passo mentre la Volpe contava fino a novantatré, e contavano così forte da non accorgersi che la voce della Volpe era sempre più lontana. Quando si guardarono intorno, la Volpe Birichina e l’oro erano spariti. E ripensando alla loro fretta di imparare a ballare, dissero: “Chi ha fretta, fa presto a sbagliare.”

Non restava loro altro da fare che riprendere in mano le loro piccole pale e cantare: “Siamo i Piccoli Uomini della Collina, Piccoli Uomini della Collina, ci divertiamo ogni tanto, fino alla mattina. Abbiamo provato il piacere di ballare, ma abbiamo imparato che la fretta fa sbagliare!”


Add Ririro as a Preferred Source on Google


Credits

Laura Rountree Smith è stata una scrittrice e poetessa americana attiva tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, nota per le sue filastrocche e storie destinate ai bambini. Questa favola in rima mescola l'elemento del folklore sui piccoli esseri magici con una morale vivace sull'astuzia e la fretta.