Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve

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Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve (1685–1755) è stata una scrittrice francese del XVIII secolo, oggi ricordata principalmente per aver creato la versione originale e più estesa della fiaba La Bella e la Bestia. Nata a Parigi, Villeneuve frequentò i circoli letterari dell’epoca e si dedicò alla narrativa in un periodo in cui le fiabe letterarie godevano di grande popolarità in Francia, sulla scia del successo delle Mille e una notte e delle raccolte di Charles Perrault.

La sua versione de La Bella e la Bestia, pubblicata nel 1740 all’interno della raccolta La Jeune Américaine et les contes marins, è notevolmente più lunga e complessa rispetto alle versioni successive. Il racconto narra la storia di Bella, la figlia più giovane e virtuosa di un mercante che, a causa di una serie di sfortunate circostanze, perde la propria fortuna. Quando il padre strappa per errore una rosa dal giardino di un misterioso castello, si trova costretto a promettere una delle sue figlie alla Bestia che vi abita. Bella si offre volontaria per salvare il padre, e nel castello impara a conoscere la Bestia al di là del suo aspetto spaventoso.

Nella versione originale di Villeneuve, la trama include elaborati sogni, lunghi dialoghi filosofici e un’intera sottotrama che rivela le origini nobili tanto di Bella quanto della Bestia — elementi che le versioni abbreviate successive, come quella di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont del 1756, omisero quasi completamente. Questi strati narrativi riflettono le preoccupazioni sociali e morali dell’aristocrazia francese del Settecento: il valore interiore contrapposto all’apparenza esteriore, la virtù femminile e il significato del matrimonio come unione spirituale oltre che sociale.

Sebbene il nome di Villeneuve sia stato a lungo oscurato da quello della Leprince de Beaumont, la cui versione divenne il testo di riferimento per secoli di rielaborazioni teatrali, cinematografiche e letterarie, gli studiosi di letteratura hanno rivalutato il contributo originale di Villeneuve, riconoscendo la profondità e l’ambizione della sua opera. La sua La Bella e la Bestia rimane uno dei documenti fondativi della fiaba letteraria europea e una testimonianza importante della scrittura femminile nell’illuminismo francese.