Molto tempo fa, in un villaggio vicino al mare, vivevano molti indiani. Tra di loro c’era un vecchio guerriero molto gentile che, alla sua nascita, aveva ricevuto un grande potere e poteva compiere tante imprese meravigliose. Aveva una figlia: era molto bella e delicata, non si interessava alle cose frivole ma viveva una vita tranquilla; piaceva a tutti e ovunque andasse era sempre la benvenuta. ll vecchio padre era molto fiero di lei e diceva con orgoglio: “Ha ereditato gran parte della mia saggezza e un giorno sposerà un grande uomo.” Ma la ragazza non pensava al matrimonio o agli uomini, perché diceva che avevano menti ristrette, e preferiva vivere da sola piuttosto che ascoltare sempre la loro vanità e le loro sciocche chiacchiere.
Presto la fama della figlia si diffuse tra i villaggi della costa, in lungo e in largo, e molti pretendenti arrivarono. Ma il padre disse: “Non ho nulla da dire. Sarà lei a scagliere.” E lei rispose: “sposerò solo chi riesce a divertirmi, interessarmi e a stare al mio fianco. Non mi piacciono le persone noiose.” Un giorno Loon andò a trovarla. Era molto bello, indossava bei vestiti e aveva grandi abilità come pescatore. Arrivò perché pensava di essere molto bello e credeva che il suo aspetto avrebbe conquistato la fanciulla. Ma a lei non piaceva, perché Loon non aveva nulla da dire. Quando lei gli parlava, lui si limitava a fissarla e alla fine scoppiò in una grande risata. Allora la ragazza disse: “Hai una mente piccola come gli altri.” E se ne andò.
Poi arrivò Fox nel tentativo di far innamorare la ragazza. E per tutto il giorno rincorse la sua coda in cerchio, cercando di divertire la fanciulla seria. Ma non ci riuscì molto bene, e come Loon se ne andò disperato. Molti altri arrivarono, ma ebbero la stessa sorte e, alla fine, la ragazza decise di non vedere più nessuno e di vivere da sola con suo padre. Tutti i giovani del villaggio erano molto arrabbiati perché la ragazza aveva parlato tanto male di loro e spesso chiacchieravano su di lei. “Lei dice che abbiamo menti piccole,” diceva uno. “Deve pagare per questi insulti,” diceva un altro. Così giurarono che, in qualche modo, avrebbero distrutto il suo spirito orgoglioso e le avrebbero portato dolore. Whirlwind era uno dei grandi uomini del villaggio: poteva diventare invisibile, ed era spesso colpevole di molti scherzi cattivi. Così, i giovani si rivolsero a lui e chiesero il suo aiuto. Mentre parlavano con lui, videro la ragazza camminare. Whirlwind corse verso di lei e la fece cadere nel fango. Tutti i giovani la guardarono e si misero a ridere forte, così la ragazza si vergognò tanto. Tornò a casa e raccontò al padre quello che era successo, mostrandogli i vestiti macchiati. Il padre si arrabbiò molto e disse: “Whirlwind deve pagare per questo. Deve essere subito bandito.”

Suo padre andò dal Capo e fece un reclamo contro Whirlwind, così il Capo decise che Whirlwind doveva lasciare il villaggio. Non considerò quale potesse essere il risultato di questa scelta e Whirlwind si preparò ad andarsene. Ora il suo migliore amico era Rain. Rain era nato senza occhi, era cieco e Whirlwind doveva sempre accompagnarlo ovunque volesse andare. Rain disse: “Se tu lasci il villaggio, voglio lasciarlo anch’io, perché non posso vivere qui senza di te. Sarei incapace se non ho nessuno che mi può guidare. I due partirono insieme e Whirlwind guidava il vecchio Rain al suo fianco. Dove andassero nessuno lo sapeva. Erano via da molti mesi quando la gente iniziò a sentirne la mancanza: la loro assenza cominciò a farsi sentire anche su tutta la terra, perché non c’era vento né pioggia.
Alla fine il Capo convocò un consiglio e a Whirlwind fu concesso di tornare. Il popolo decise di inviare dei messaggeri ai due viaggiatori per raccontare loro cosa era successo e per riportarli indietro. Per primo, inviarono alla ricerca Fox. Attraversò il territorio per molte settimane, correndo il più veloce possibile su molte strade e su alte montagne alberate. Cercò in ogni grotta e fessura, ma non ebbe successo. Non si muoveva una foglia né un filo d’erba, la campagna era tutta arida, l’erba era marrone e appassita e i ruscelli erano tutti in secca. Alla fine, dopo una ricerca vana, tornò a casa e confessò con vergogna che la sua ricerca era fallita.
Allora la gente chiamò Bear per continuare la ricerca. Si muoveva sulla terra in modo pesante, annusando l’aria, rovesciando i tronchi e le grandi rocce con le sue forti spalle e avventurandosi nelle profonde caverne. Fece molte domande e chiese al Frassino di Montagna: “Dov’è Whirlwind?” Ma il Frassino di Montagna rispose: “Non lo so. Non lo vedo da molti mesi.” E chiese anche all’Abete Rosso, al Pino e al Pioppo, che vedono sempre Whirlwind per primi, ma non lo sapevano. Così Bear tornò a casa e disse: “Non riesco a trovarli.”
Il Capo era molto arrabbiato per il fallimento di Fox e Bear, ma il saggio disse: “Gli animali sono inutili in una ricerca come questa. Proviamo con gli uccelli. Spesso riescono dove gli animali falliscono.” Il Capo accettò, perché la terra era in gravi condizioni. Molte barche da pesca stavano ferme sul mare vicino alla costa, senza potersi muovere perché Whirlwind era assente, i ruscelli erano tutti asciutti per l’assenza della pioggia, e l’erba e i fiori stavano appassendo. Così chiamarono gli uccelli in loro aiuto.

La grande Gru cercava nelle acque basse e tra le canne, spingendo il suo lungo collo nei luoghi profondi, il Corvo guardava tra le colline, e il Martin Pescatore volava lontano verso il mare, ma tutti tornarono indietro dicendo: “Anche noi abbiamo fallito. I viaggiatori non si trovano né sulla terra né sul mare.” Poi il piccolo Passero iniziò la ricerca. Prima di partire, si strappò dal petto una piccola piuma e la fissò a un bastoncino non più grande di un filo d’erba. Tenendo il bastoncino nel becco, volò via. Per molti giorni si diresse verso la terra del sud, osservando la piuma appesa al bastoncino nel suo becco. Ma la piuma restava lì immobile. Un giorno, dopo aver percorso una grande distanza, vide la piuma muoversi delicatamente e capì che Whirlwind non doveva essere lontano. Andò nella direzione da cui il vento soffiava la piuma. Presto sotto di sé vide: erba verde e tenera, meravigliosi fiori di vari colori e alberi con foglie verdi e molti ruscelli che scorrevano..
E disse tra sé: “Finalmente ho trovato i viandanti.” Seguì un piccolo ruscello per un certo tratto, fino a una grotta tra le colline. Davanti alla grotta sbocciavano tanti fiori, l’erba era morbida e verde e le erbe alte si muovevano delicatamente. Sapeva che quelli che cercava erano dentro la grotta, così entrò silenziosamente. Appena oltre l’entrata, ardeva il fuoco e lì vicino stavano Rain e Whirlwind addormentati. Il Passero cercò di svegliarli con il suo becco e i suoi canti, ma dormivano profondamente. Allora prese un tizzone dal fuoco e lo mise sulla schiena di Rain, ma scoppiettò, crepitò e si spense subito. Provò con un altro, ma accadde la stessa cosa. Poi prese un terzo carbone e questa volta Rain si svegliò. Era molto sorpreso di sentire uno sconosciuto nella caverna, ma non poteva vederlo perché era cieco. Così svegliò Whirlwind per proteggerlo.
Poi il Passerò raccontò loro dei grandi problemi nel paese del nord, delle grandi difficoltà e sofferenze che la loro assenza aveva portato alla gente, della loro mancanza e della decisione del Consiglio di richiamarli. E Whirlwind disse: “Se siamo così necessari, torneremo domani. Puoi rientrare e dire alla tua gente che stiamo arrivando. Saremo lì il giorno dopo il tuo arrivo.” Così il Passero, molto orgoglioso del suo successo, volò di nuovo verso casa. Andò dal Capo e disse: “Ho trovato Rain and Whirlwind e domani saranno qui.” E il Capo rispose: “Grazie al tuo successo, non sarai mai più cacciato come preda né ucciso per il cibo.”
La mattina dopo i due viaggiatori tornarono alla terra del nord. Whirlwind arrivò per primo e grandi nuvole di polvere annunciarono il suo arrivo, il mare si infrangeva alto contro le rocce, gli alberi urlavano e scuotevano le loro chiome, danzando tutti allegramente per il suo ritorno. Una volta passato Whirlwind, subito dopo arrivò Rain, seguendolo da vicino a causa della sua cecità. Per diversi giorni Rain rimase con la gente e i fiori rifiorirono, l’erba ritornò verde e i ruscelli non erano più asciutti. Da allora il Vento e la Pioggia non sono mai più mancati sulla Costa Atlantica. Ancora oggi, il popolo dei Passeri sa quando la Pioggia sta arrivando e, per segnalarne l’arrivo, si riunisce, cinguetta e saltella facendo un gran frastuono. E gli indiani hanno mantenuto la promessa del Capo, e non cacceranno più i Passeri per gioco né li uccideranno per cibo o per le loro piume. Perché ricordano che, tra tutti gli uccelli, è stato il vecchio Passero a trovare con successo la pioggia.
