Il Dono più Bello

Riassunto


In questa delicata storia per bambini, Jibraan ama costruire con i mattoncini e si chiede se abbia un unico dono. Con il sostegno del papà, prova cricket, karate e musica, scoprendo che ogni nuovo tentativo rivela talenti diversi. Tuttavia, il momento più toccante arriva quando consola con tenerezza il fratellino Laith dopo una caduta: è proprio la gentilezza e l’amore che il papà riconosce come il dono più bello di tutti, quello da coltivare ogni giorno. Una narrazione semplice e positiva che insegna ai piccoli l’importanza di esplorare, non arrendersi di fronte agli errori e valorizzare soprattutto l’empatia e la cura verso gli altri. Perfetta per stimolare riflessioni su talenti, resilienza e valori umani.

Leggi online

Jibraan ama costruire con i mattoncini.

Papà dice: “Molto bene, Jibraan. Hai il dono di costruire le cose!”

“E se avessi un altro dono?”  Jibraan si chiede. “Ho solo un dono, Papà?”chiede.

“Lo saprai solo se provi tante cose,” risponde il Papà.
“Voglio provare il cricket,” dice Jibraan.

Si iscrive al club di cricket della scuola e impara a battere e a lanciare.

Colpisce la palla con forza.

Puuuum!

“Wow!” dice l’Allenatore Uno.

“Sei un grande battitore! Hai un dono, Jibraan!”

A lezione di karate, Jibraan si esercita con Sensai Shaukat. La sua amica Sumeya è brava.

“Eccellente, Sumeya!” dice Sensai Shaukat. Jibraan ci riprova. Fa un altro errore.

Sorride a Sumeya e le dà il cinque.

“Sei davvero brava, Sumeya. Hai un dono.”

“Non ti sei arreso, Jibraan.  Anche quello è un dono,” risponde Sumeya.

“Com’è andata la lezione di karate?” chiede il Papà.

“Ho fatto molti errori ma non mi sono arreso, Papà. Il karate è il dono di Sumeya.”

“Scoprirai altri doni,” risponde il Papà.

Jibraan si chiede quali siano…

“Amo la musica. Sono portato per la musica?”

“Papà, posso suonare la batteria?” chiede.
“Beh, proviamo,” risponde il Papà.

Capovolgono alcune pentole, secchi e prendono due cucchiai di legno come bacchette per la batteria.

Jibraan immagina un’intera band che suona con lui. Batte il tamburo con un ritmo semplice.
dududù! paa!

Il piccolo Laith si dondola avanti e indietro sulla sedia mentre Jibraan suona la batteria.

Tiki Tiki!!! Tiki Tiki!!!

Bumm, bumm, bumm, 

Bumm, bumm, bumm.

“Sembra fantastico,” dice il Papà.

“Adoro quel ritmo. Hai un dono, Jibraan.”

Ahahah!!! Evviva!!!

Jibraan ride. Ama scoprire un nuovo talento quando prova qualcosa di nuovo.

“È divertente, papà! Adoro i miei doni.” 

Yaaaa!!! Siiiii!!!

Proprio in quel momento, il piccolo Laith muove la sedia e cade a terra.

Aaaahh!!

Jibraan corre in aiuto del fratellino.

“Stai bene, piccolo Laith?” gli chiede.

Accarezza la testa di Little Laith e bacia le sue lacrime.

“Posso baciarlo così va  meglio, piccolo Laith?” chiede.

“Posso abbracciarlo così va  meglio, piccolo Laith?”

Il Papà sorride. “Aha!”dice il Papà.

“Guarda quanto sei gentile e amorevole. È il dono più bello di tutti! È quello su cui bisogna esercitarsi ogni giorno.”

Jibraan ride e anche il piccolo Laith ride.

“Qual è il tuo dono, piccolo Laith?” gli chiede.


Credits

Pubblicato originariamente da Book Dash sotto licenza Creative Commons Attribuzione 4.0. Questo libro può essere letto gratuitamente su https://bookdash.org/books/the-best-gift ed è stato creato da: Chantelle & Burgen Thorne (Illustrator), Ezra Harerimana (Designer), Alison Ziki (Editor), Hani du Toit (Writer) Book Dash logo